Rita El Khayat al Sorrento Meeting 2012: “Giovani, catene deboli del Mediterraneo”

rita-el-khayat-sorrento-meeting-2012I giovani e le donne sono le catene deboli della sponda sud del Mediterraneo, un’area dove regna disoccupazione, lavoro precario, diseguaglianza tra i sessi.
Così Rita El Khayak, tra le più note intellettuali marocchine, psichiatra, autrice di 36 libri, ospite alla seconda edizione del Sorrento Meeting, l’evento economico internazionale promosso dall’Obi, che si chiude oggi all’Hilton Sorrento Palace con un focus dedicato ai giovani.
“La cattiva istruzione e la formazione professionale dei giovani è dovuta anche al fatto che le dittature hanno fatto di loro individui malavitosi affetti da problemi familiari, sessuali ed affettivi – ha aggiunto El Khayat – Spesso si danno alla droga per fuggire alla loro misera realtà. La corruzione è sovrana e l’ingiustizia sociale vieta ai giovani di avere una vita giusta e onesta”.
Per l’autrice de “Il Complesso di Medea, le madri mediterranee”, i problemi delle donne sono legati a quelli dei giovani. “Sono le donne, infatti, le responsabili dell’istruzione dei figli – ha aggiunto dal palco del Sorrento Meeting – Nei paesi arabi, il patriarcato penalizza la condizione della donna, e di conseguenza dei giovani. Le donne arabe sono le più analfabete del mondo intero, sono costrette a sposarsi in fretta, ed essere solo madri. Fin quando queste donne vivranno questa condizione i paesi islamici non evolveranno”.
La primavera araba, ha aggiunto, non ha mantenuto le sue promesse, non è stata in grado di mutare questa situazione.
Poi l’appello: “I Paesi dell’Europa devono unire gli sforzi per tendere la mano a quelli dei Mezzogiorni del Mediterraneo, dando avvio a scambi su base egualitaria e condividendo il processo di democratizzazione. Solo così si potrà salvare il mondo”.

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