Sorrento Meeting 2012. Tracciato tematico

apertura-2011L’Osservatorio Banche Imprese di Economia e Finanza (OBI), insieme ad un qualificato gruppo di partners istituzionali e scientifici, organizza a Sorrento dal 2011, nel primo fine settimana di luglio, il Meeting economico internazionale “Mezzogiorni d’Europa e oltre”, con l’obiettivo di monitorare i processi di sviluppo e individuare nuovi modelli di crescita per queste aree. Ogni anno viene affrontato con un panel di relatori e partecipanti a livello internazionale un tema diverso, nel 2011 si è discusso dei nodi, dei vincoli e delle soluzioni ai problemi dello sviluppo, questo anno si discuterà del futuro delle giovani generazioni, della mobilità e dell’occupazione. Le finalità del seminario non sono tanto quelle di individuare soluzioni a breve, ma innescare nei partecipanti nuovi percorsi di riflessione, anche non ortodossi, che possano portare a individuare soluzioni adatte a un nuovo mondo. Il Meeting, prende le mosse dal Progetto Triplo Mezzogiorno, realizzato nel 2009 in collaborazione con Università, Centri di ricerca ed economisti di Germania, Italia e Polonia, con lo scopo di affrontare le problematiche del ritardo di sviluppo che caratterizzano i Mezzogiorni d’Europa ed il Mediterraneo, anche alla luce della profonda crisi e trasformazione che interessano in modo particolare questi territori.
L’obiettivo di fondo del Meeting è quello di creare in sede stabile, nel Mezzogiorno di Italia, uno spazio di discussione  e un punto di riferimento per le classi dirigenti dei territori interessati per sollecitare nuovi modelli di pensiero, migliorare l’interazione e il confronto fra loro, stimolare azioni e politiche che possano favorire la crescita economica e sociale.
Di seguito vengono descritte la prima edizione del meeting nel 2011 e successivamente quella di quest’anno.

La 1° edizione – Luglio 2011

La 1° edizione del Meeting “Mezzogiorni d’Europa – il caso Italia. Nodi gordiani e soluzioni alessandrine”, ha proposto  una fotografia dello scenario dei sistemi produttivi del sud Italia, in una logica di confronto con gli altri Mezzogiorni d’Europa, e ha costituito l’occasione per affrontare problemi e vincoli tuttora esistenti, designati come  “nodi gordiani”, che rallentano lo sviluppo,  proponendo,secondo lo schema interpretativo del professore dell’Università di Varsavia e membro emerito del club di Roma, Antoni Kuklinski, interessanti “soluzioni alessandrine”. Il Forum è stato organizzato insieme ad altri partners tra cui si ricordano la Svimez, L’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (SRM), la Fondazione Curella ecc.
Il Meeting ha avuto un notevole riscontro, sia sul piano dei contenuti di grande attualità e respiro, che degli interventi, di elevato standing nazionale ed internazionale; ha avuto inoltre un notevole successo in termini mediatici, con servizi su telegiornali (in particolare TG1 Economia), radiogiornali, quotidiani, periodici e webmagazine sia a livello nazionale che regionale.
Per dare un’idea del risalto dato alla manifestazione, digitando sui motori di ricerca il nome del Meeting, appaiono più di 20 link tematici ! Il numero dei contatti sul nostro sito si è incrementato di oltre 10.000 unità.
Il Meeting ha vantato il conferimento di una speciale medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, per il suo alto valore scientifico, sociale ed economico.
Tutte le informazioni relative al Meeting 2011 (interviste, rassegna stampa, ecc.)  e sull’attività svolta dall’Osservatorio sono disponibili sui siti web: www.bancheimprese.it e 2011.sorrentomeeting.eu

 

La 2° edizione – Luglio 2012

Per l’edizione 2012 il Meeting intende affrontare le problematiche, nell’ambito dell’economia globale, che scaturiscono dalle profonde trasformazioni che stanno interessando i Mezzogiorni d’Europa e il Mediterraneo, con un focus sui problemi occupazionali, sulla mobilità e sulle derive sociali delle nuove generazioni. La globalizzazione ha creato nuovi equilibri economici e produttivi, non ancora sufficientemente regolati e governati, accelerando la mobilità dei capitali e delle merci , invece ha inciso – data la complessità dei fattori in gioco- relativamente poco sulla mobilità degli uomini, generando a livello locale squilibri economici e sociali. In questo scenario si pongono diverse nuove e importanti questioni sull’offerta e sulla domanda di lavoro in relazione al dove, al quanto, al che cosa e al come.  Assistiamo oggi a forme di diaspora delle nuove generazioni dei diversi Paesi che ricordano più gli esiti di un moto browniano che processi governati e orientati dai Governi nazionali o da Gruppi di Governi.  In questo scenario i Mezzogiorni rischiano di divenire solo territori esportatori di risorse umane, con un impoverimento del tessuto sociale e produttivo. Ci si chiede se misure a livello dei singoli governi nazionali, in termini di cambiamento di regole del mercato del lavoro, dei sistemi pensionistici o quanto altro siano sufficienti a garantire nel medio e lungo periodo il futuro delle giovani generazioni. Il Forum vuole discutere su queste diverse problematiche cercando di individuare nuovi modelli che si fondino su una condivisione di obiettivi da parte dei diversi territori,  suggerendo ai policy makers possibili soluzioni nel rispetto non solo delle leggi economiche, ma anche di regole sociali e principi etici.

Il Meeting – a cui il Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano ha conferito una propria medaglia di rappresentanza -, è patrocinato dalle otto regioni del sud Italia, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia; inoltre quest’anno sarà patrocinato anche dalle principali Università del Mezzogiorno, in particolare hanno già confermato il loro patrocinio l’Università degli Studi di Bari, l’Università degli Studi di Cagliari, l‘Università di Palermo, l‘Università della Calabria, l’UNIMED, l‘Università di Teramo, l’Università Federico II e l’Università Parthenope di Napoli. Collaboreranno con l’Osservatorio nell’organizzazione del meeting in qualità di partner scientifici:

  • Associazione Premio Internazionale Guido Dorso, Roma
  • Centro Studi Federico Caffè, Roma-Roskilde
  • Ficei, Roma
  • Halle Institute of Economic Research, Halle
  • Istituto Italo – Tunisino, Roma
  • ItaliaCamp, Roma
  • Ires Campania, Napoli
  • Banca Risorse Immateriali, Napoli
  • Ipres Puglia, Bari

Verranno presentati e distribuiti nel corso dell’evento diversi rapporti (i titoli sono provvisori):

- “PIL e occupazione” analizzerà il ruolo dei giovani con riferimento alle migrazioni, alla qualità del lavoro, alla  creatività, innovazione, ecc.;

- “Le politiche nell’area del Mediterraneo” affronterà il tema dei processi evolutivi degli scenari con riferimento alla governance, alle  politiche europee nel Mediterraneo, alle prospettive di co-sviluppo nel quadro dei recenti processi di rivolta sociale e destabilizzazione politica di queste aree;

- “Effetti della criminalità nell’area del Mediterraneo” sarà incentrato sui processi di evoluzione della criminalità nel Mediterraneo, con i suoi effetti sull’economia, sui governi, e sulla dilagante disoccupazione giovanile;

- “La migrazione giovanile”, le migrazioni delle giovani generazioni e i loro effetti sul tessuto sociale dei paesi di partenza e di arrivo;

- “Dal Pil ai nuovi indicatori per l’analisi di inclusione ed esclusione” partendo dal PIL e dall’individuazione di nuovi indicatori valuterà le condizioni di inclusione ed esclusione dei giovani dai processi sociali ed economici.

- “Le Policies per i giovani in chiave euro mediterranea” intende analizzare quali siano le politiche necessarie per lo sviluppo occupazionale e l’inserimento sociale dei giovani nei territori euro mediterranei.

- “I processi di coesione sociale come fase pre competitiva” analizzerà i processi di coesione sociale utili a determinare azioni e obiettivi comuni per lo sviluppo e la crescita dei territori.

Sono attesi, al momento, altri lavori a completamento di analisi, approfondimenti e proposte sui temi del Meeting.

E’ prevista la partecipazione, su specifico invito, di circa 250 rappresentanti – provenienti dal Mezzogiorno, Italia, Europa, Nord Africa – del mondo Istituzionale pubblico e privato, del mondo accademico, imprenditoriale e finanziario. Ampia partecipazione sarà data ai giovani e alle loro idee.

Il Forum si articola in due giornate, il venerdì, dalle ore 14 alle ore 20.00 e il sabato dalle ore 9 alle ore 14, con varie sessioni di lavoro.

Dopo la sessione di apertura con i saluti istituzionali e la presentazione dell’iniziativa, la prima giornata di lavori: “Le conoscenze, i processi, le dinamiche” sarà presieduta dal Presidente del CNEL Antonio Marzano. La prima sessione analizzerà gli “Scenari”, verranno affrontate le questioni evidenziate dalla bufera che imperversa sull’Europa e sul Mediterraneo e i suoi effetti sulle giovani generazioni, attraverso contributi di esperti e studiosi italiani e internazionali. La seconda: “I Giovani” darà voce alle testimonianze di giovani che, in Italia ed all’estero, si sono misurati con le problematiche di inclusione ed esclusione. La giornata verrà conclusa con le testimonianze sui temi etici affidate alla voce e all’esperienza del “dialogo sull’etica” dei rappresentanti del mondo cristiano e islamico.

La 2a giornata, sarà presieduta da Mohammed Bechir Khalfallah, della Commissione africana dei Diritti dell’Uomo e dei Popoli, e sarà dedicata all’approfondimento delle problematiche sociali. La prima sessione sarà dedicata all’analisi delle “Derive sociali” che rischiano di disperdere intere generazioni di giovani nei contesti europei e mediterranei. La seconda sessione sarà incentrata sui rappresentanti istituzionali di alcune importanti espressioni territoriali ed economiche dell’area Mediterranea, per approfondire il tema “Territori e conflitti nel Mediterraneo. Il ruolo delle aree urbane” circa il ruolo delle giovani generazioni in rapporto con il territorio e le Istituzioni, partendo dalle particolari esperienze che nei diversi contesti si stanno vivendo, sullo sfondo delle trasformazioni in atto. Una rappresentanza governativa della Polonia esporrà qualche considerazione in termini di benchmarking sul modello di sviluppo polacco e sulle politiche adottate. Inoltre, interverranno due Professori delle Università di Lublin e Rzesòw.

La sessione finale prevede una serie di interventi da parte di rappresentanti istituzionali del Parlamento Europeo e della Banca d’Italia.